L’arcivescovo Stanisław Gądecki: Siamo tutti figli della Madre di Pace

20 Settembre 2021
Il presidente della Conferenza Episcopale Polacca ha dedotto la strada verso la speranza e alla pace di Cristo, di cui la Vergine Maria è una delle figure chiave.

Dal cuore umano emana sempre la speranza – ha iniziato la sua omelia relativa alla profezia qui sopra l’arcivescovo di Poznań, il presidente della Conferenza Episcopale Polacca nel laudes di mercoledì’ mattina del Congresso Eucaristico Internazionale. L’arcivescovo per primo ha collegato questa speranza alla nascita di Ezechia, figlio del re Achat, dal regno del quale aspettavano molto e queste speranze furono anche compiute: Ezechia ha portato a compimento la prima grande riforma religiosa nella Giudea, ha fatto eliminare le alture di sacrificio, ha fatto schiacciare le colonne sacre, ha fatto tagliare gli alberi sacri, e ha fatto fare i pezzo il serpente di rame.

Secondo l’arcivescovo Gądecki questa storia dei tempi lontani ci insegna due cose. Da una parte che non raggiungiamo la pace preparandoci a una guerra ma in modo tale che la legge di Dio raggiunga il cuore delle persone e la osserviamo pure. Nella nostra anima regnerà allora la shalom, cioè la pace messianica, la quale “significa non soltanto la mancanza della guerra ma anche l’armonia dell'umanità con Dio, l’armonia tra le persone, inoltre anche l’armonia dell’uomo con la natura”.

Dall’altra parte ci insegna anche – ritiene l’arcivescovo polacco –, che „l'autorità deve lasciare di farsi guidare dalla legge morale”. Ha sottolineato che senza la legge della giustizia, da tutti conosciuta, le persone non possono trovare un accordo totale e sicuro. Questo ordine può sopravvivere solo in Dio. Se ci stacchiamo da Dio, ci stacchiamo anche da noi stessi – ha messo in evidenza l’arcivescovo Gądecki érsek.

Riferendosi alla profezia l’arcivescovo ha dichiarato che essa si compie solo nella persona di Gesù’. Gądecki érsek kijelentette, az csak Jézus személyében teljesült be. „Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi” – ha citato San Luca. Come ha dichiarato, solo Lui possiede la pienezza dello Spirito Santo; i santi non ricevono “la pienezza del Suo spirito”, “la Sua pienezza”. L’arcivescovo ha sottolineato, Gesù’ tramite lo Spirito Santo rigetta ogni forma di violenza come strumento necessario e possibile per raggiungere gli obiettivi, anzi – ha aggiunto – „porterà’ la pace con un amore senza limiti e di misericordia, arrivando fino al sacrificio del suo sangue per i nostri peccati”. Con il sacrificio della croce invece ogni nazione ha iniziato un pellegrinaggio senza fine sul „monte di Sion”, cioè’ nella Chiesa, da dove la luce del Vangelo insegna la conclusione della pace tramite l’amore pieno di grazia.

L’arcivescovo polacco citando San Bonaventura ha detto: „Non crea difficoltà di capire la presenza di Cristo come segno nel sacramento, ma l’accettare di quello che lui è veramente presente nel sacramento, allo stesso modo come nel regno dei cieli, è molto difficile; e in questo modo, non è facile credere che questa è la cosa più lodevole”. Cioè – aggiunse – lo stare insieme con Gesù non può’ significare solo la comunione, dobbiamo cercare di rendere eucaristica tutta la nostra vita, che le nostre azioni testimoniano Gesù, presente nel nostro cuore.

Secondo l’arcivescovo Gądecki per la pace tra gli uomini è necessario prima il cambiamento dei cuori, e per questo tutte le persone e tutti i gruppi devono servire a Cristo. Senza di questo la pace sarà fragile, perché l’egoismo personale e la vanità’ umana esercitano un effetto negativo sulle strutture sociali.

Alla fine l’arcivescovo polacco ha riferito la profezia di Isaia anche alla festeggiata del giorno, alla Beata Vergine: la nascita della Vergine Maria divenne la copia della nascita del Figlio. „L’identità infantile (…) si cela sempre in ciascuna persona” – ha osservato l’arcivescovo, aggiungendo che la vita è il primo regalo che riceviamo. Citando Sant’Andrea di Creta ha affermato “oggi si è costruito il tabernacolo del Creatore dell’universo; oggi per la forza del progetto incomprensibile di Dio il creato sta costruendo un nuovo alloggio per il Creatore”, e per questo tutti noi siamo figli della Vergine, della Madre di Pace.

Foto: Tamás Thaler